Cari Compagni, Cari amici,
sono passati ormai quattro anni da quando mi sono avvicinato a quella che si definisce la “politica attiva”. Questo periodo mi ha davvero arricchito da un punto di vista culturale, e’ stato un percorso di alti e bassi, sempre emozionante, certamente duro, ricco di vittorie e anche di sonore sconfitte. Il tempo e le esperienza fatte mi sono comunque servite sopratutto per capire che non sono disposto a scendere a compromessi nella ricerca di una politica diversa, che rifiuta i personalismi, partecipata e basata sui contenuti e sulle idee. Una politica che oggi ancora non c’e'!
Sono convinto che l’attuale situazione che stiamo vivendo sia figlia soprattutto di un venir meno dei valori che hanno guidato i comportamenti in gran parte delle società, non solo occidentali, fino a qualche decennio fa e che ne hanno favorito la crescita. Valori come l’onestà, la correttezza dei comportamenti, il rispetto degli impegni presi e della parola data hanno pian piano lasciato il posto alla furbizia, all’opportunismo, al cinismo, alla sopraffazione del più forte sul più debole. La meritocrazia è stata sacrificata in nome di una ideologia che mortifica i talenti e sminuisce il livello culturale.
La crisi della Politica e della Democrazia sono evidenti. Manca una proposta che sappia intercettare e risolvere i problemi concreti dei cittadini, una proposta che disegni la prospettiva di un futuro desiderabile. In questo quadro la Finanza, muovendosi in un mercato caratterizzato da uno sfrenato liberismo e lasciata governare da operatori spesso senza scrupoli, ha provocato disastri colossali che si sono riversati sull’economia reale con le conseguenze che tutti noi stiamo subendo. Le conseguenze sono ora palpabili. La crisi morde e si accanisce sui più poveri e sulla classe media, l’antipolitica e’ un partito che ha sempre più militanti e dopo molto tempo la protesta assume sempre più i toni della violenza di piazza.
Ma con l’antipolitica e le proteste violente non si costruisce una proposta. Con questi mezzi si ottiene solo di accelerare verso lo sfascio delle Istituzioni e di quel poco di coesione sociale che ci rimane e le conseguenze sarebbero davvero drammatiche!
Il mezzo e’ un’altro. E’ il tempo di realizzare dei veri cambiamenti. E’ tempo che le parti più sane del Paese si uniscano intorno ad un progetto che sia in grado di ridare cittadinanza ai valori morali, all’etica ed alla competenza. Un progetto che crei le premesse per una vera democrazia, che proponga uno stile di vita compatibile con la salvaguardia dell’Ambiente e con il corretto uso delle risorse del Pianeta, che ridia ai Cittadini la speranza in un futuro migliore.
Io davvero non intendo più concedere la mia delega a chi, una volta eletto, non è in grado di rappresentarmi e non debba rendere conto del suo operato anche a me, che ho contribuito alla sua elezione.
Per questo da un anno sto’ collaborando assieme a molti amici alla nascita di un nuovo Movimento politico, formato da Persone che hanno la mia stessa visione, la mia stessa ansia di cambiamento, le mia stesse preoccupazioni verso questo modello di sviluppo e per l’impatto che abbiamo sull’ambiente. Un movimento politico in grado di coniugare la dimensione della ricerca di un nuovo modello di sviluppo legato alla tutela del territorio e all’ecologia con la dimensione concreta del civismo. Siamo in molti, con noi ci sono i Verdi, i promotori degli appelli “Abbiamo un sogno” e “Io cambio”, la rete dei sindaci della buona amministrazione (capitanata da Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano, primo comune in Italia – per di più nel milanese – ad approvare un piano regolatore a consumo suolo zero). L’obiettivo non e’ quello di costituire un partitino di nicchia ma di seguire le orme di Europe Écologie, la formazione francese che alle ultime elezioni ha tallonato i socialisti con il 16,2 per cento dei voti.
Con questo spirito e proprio per acclarare il valore della partecipazione e’ stata lanciata per il 29 ed il 30 di Ottobre l’iniziativa “Vota il tuo simbolo”, che ha l’obiettivo di individuare con lo strumento delle primarie il simbolo di questa nuova realtà. E’ la prima volta nella storia che il simbolo di un partito viene scelto dai cittadini!
Questo e’ un atto profondamente democratico. Per maggior chiarezza vi propongo di guarda la scheda ”Regolamento delle Primarie sul Simbolo” che spiega le modalità di espressione del voto ed il comunicato stampa nel quale sono riportate le date ed i luoghi nei quali sarà possibile votare.
Per illustrarti il Progetto vi consiglio anche: La Carta degli intenti; L’Appello: Io cambio!; La Dichiarazione: Abbiamo un sogno. e La Scheda di voto.
Anche ad Ala, come in altre tante piazze italiane, Sabato 29 dalle 9 alle 13 in Piazza Giovanni XXIII angolo con via Bresciani sarà possibile, aderendo al manifesto del movimento, partecipare alla votazione.
Se ti senti in sintonia con quanto viene affermato ti invito a partecipare attivamente al progetto. La democrazia e’ figlia della partecipazione.
Il momento è difficile ma insieme possiamo agire per il Bene Comune. Penso sia davvero importante.
Un caro saluto.
Michele Trainotti