Chiuso il sondaggio sull’accorpamento dei lanciato lo scorso 14 Agosto. L’idea alla base di questa iniziativa era di affrontare il tema della riduzione dei costi e dell’ipertrofia della politica promuovendo una riflessione seria sulla possibile riduzione del numero dei comuni in Vallagarina. Il sondaggio dava la possibilità di esprimere una preferenza tra quattro possibili opzioni: tre prevedevano una qualche forma di accorpamento e una prevedeva di non effettuare accorpamenti, qui sotto i dati definitivi:
Il campione non e’ certamente esteso ma dai risultati alcune considerazioni si possono estrarre comunque. Il dato generale e’ che circa nove persone su dieci (87%) sono favorevoli a una qualche forma di accorpamento degli attuali comuni. Interessante notare che l’idea di una città metropolitana che copra tutto il territorio dell’aste dell’Adige riceve circa gli stessi consensi (10%) di chi non vorrebbe nessun’accorpamento (12,5%). Le due opzioni che prevedono forme di accorpamento intermedie – dagli attuali comuni a realtà più grandi aggregate che consentirebbero di passare dagli attuali diciassette ad un massimo di quattro/otto macro comuni – accolgono ognuna circa il 40% dei consensi. La distribuzione delle preferenze, e soprattutto il fatto che l’accorpamento massivo dei comuni (un unico macro comune e conseguente scomparsa della comunità di valle) abbia ricevuto solo quattro voti, denota come le preferenze espresse abbiamo poco a che fare con la demagogia.
Davvero questo dovrebbe far riflettere. A ben vedere il messaggio ultimo che si può trarre dai risultati di questo sondaggio e’ che sono in molti i cittadini pronti a prendere in seria considerazione l’ipotesi di ragionare in modo concreto sull’accorpamento dei comuni lagarini.
L’autonomia salva e protegge se stessa solo se e’ in grado di dimostrare nei fatti che essa e’ in grado di impiegare le maggiori disponibilità economiche di cui e’ dotata per rispondere meglio dello stato centrale – in modo più efficiente ed efficace – alle esigenze di riforma ed alle sfide di governo che i tempi oggi impongono. La riforma dell’ordinamento dei comuni e’ fondamentale, ragionare sull’accorpamento dei comuni, partendo da un ragionamento onesto sulla funzioni e sul senso di mantenere comuni con meno di 10.000 abitanti e’ possibile e doveroso. La Vallagarina potrebbe davvero essere un vero laboratorio politico di confronto anche su questo importante tema.
Partiamo da qui, partiamo da noi!
Ai partiti, alle istituzioni, alla società civile il compito ora di attivare un confronto partecipato e franco con i cittadini lagarini per capire se al di la degli slogan e di iniziati ferragostane (come qualcuno le ha definite) sia davvero possibile far partire un processo partecipato e ragionato che permetta di diminuire costi ed ipertrofia della politica in modo strutturale.