In molti nei mesi scorsi mi hanno chiesto se al prossimo congresso del Circolo PD di Ala intendevo portare una mia proposta. La risposta è no. Ho fatto una scelta molto chiara, sono uscito dal partito con delle motivazioni forti e non ha senso ora metterle in discussione. Come ho detto al Segretario Nicoletti mi sono reso conto che vogliamo cose diverse “Io voglio far parte di un progetto che ha l’obiettivo di cambiare il Trentino (e il mondo), mentre il PD si accontenta di governare il territorio”.
Questo non significa che non voglia impegnarmi per la mia comunita’, le cose da fare in realtà non mancano.
Nel locale sto seguendo insieme all’amministrazione comunale l’iniziativa Ala Green Town. Più che di un progetto si tratta della condivisione di una visione, una sfida che vogliamo lanciare alla comunità alense ma anche trentina. Si parte dal concetto che per fare crescere un modello di sviluppo sostenibile, al di la degli incentivi, dobbiamo prima di tutto promuovere la diffusione di una cultura della sostenibilità. In questo senso le amministrazioni locali possono fare molto perché sono quelle più vicine ai cittadini. Sostenibilità energetica, ambientale, sociale e politica, sono i temi e le sfide su cui vogliamo confrontarci. L’obiettivo è quello di immaginare un ruolo su queste tematiche per Ala nel contesto provinciale. Un atto concreto per iniziare a cambiare il mondo partendo dal nostro “paesello”
A livello provinciale invece mi sto impegnando nella Costituente Ecologista. Un movimento che ha l’obiettivo di costituire un progetto politico ecologista e civico che vuole fare sintesi tra le diverse proposte del mondo ambientalista per proporre un agenda politica per un diverso modello di sviluppo. La cosa è agli inizi, ma sta procedendo bene e a breve dovremmo essere in grado di promuovere l’iniziativa sul territorio trentino. Vengo da un fine settimana inteso a Roma dove si sono poste le basi per elaborare una proposta programmatica di vera alternativa. Si tratta di un progetto con tempi lunghi e obiettivi importanti, vedremo come le cose si svilupperanno.
Tornando al congresso, rimane il fatto che è una cosa importante. Per come la vedo io, ma già ho avuto modo di dirlo in passato, e’ fondamentale che energie nuove prendano in mano questo circolo e ne facciano davvero il partito politico che molti si aspettano. Ne ha bisogno la politica alense. Ad Ala serve un Partito Democratico forte, capace di accettare le sfide che la complessità del nostro tempo e del nostro territorio pongono. Un PD capace di pensare globale ed agire locale. Un PD in grado di mettere in relazione il nostro comune con i comuni vicini in un’ottica di territorio esteso e di Comunità di Valle. Un PD in grado di proporre un progetto di futuro e di collocare il nostro comune in un quadro trentino. Un PD capace di aggregare le diverse forze del territorio ed esserne vera guida politica. Un PD capace di superare i problemi che vengono dal passato.
Per questo è importante che i democratici alensi partecipino in massa al prossimo congresso del 30 Maggio e si mettano in gioco per prendere in mano il circolo. Avete la responsabilità di costruire il PD che volete, non fuggitela!
Chiudo augurando a tutti un buon lavoro.
Michele Trainotti
La sintesi di Michele Trainotti rispecchia la realtà nella quale si ritrova impantanato il PD alense, ma non solo, anche a livello nazionale la musica non cambia. Cambiamento, condivisione, partecipazione, primarie, priorità per Ala, sono solo proclami rimasti sulla carta o quantomeno propaganda elettorale. Un PD nato male sin dall’ inizio, ovvero un PD orchestrato da vecchi amici che hanno deluso e diviso l’elettorato alense, e soprattutto disatteso i buoni propositi inziali. Un PD che si adegua alle correnti tribali locali e provinciali, e non ha il coraggio di camminare con le proprie gambe. Un PD che non sa opporsi a scelte paradossali vedi la TAV, opera richiesta a gran voce dal PD provinciale, ma ad Ala pur non condividendola (almeno qualcuno) si accetta questo scempio che si verrà a creare nella nostra valle, senza neanche chiedersi se servirà oppure no.
L’acquisto di parco Righi? Lo si critica in silenzio ma in Giunta lo si approva, essendoci tuttavia l’ombra di cinque ipoteche sull’area. A chi gioverà questo acquisto? Si poteva ad esempio utilizzare quei soldi per la pavimentazione della piazza di Pilcante della quale esiste un progetto mai onorato, e probabilmente, utilizzato come spot elettorale dalle precedenti amministrazioni. Dice bene Michele Trainotti quando parla di promuovere una cultura della sostenibilità ambientale, ma probabilmente per il PD di Ala è un visionario, uno che non la pensa alla vecchia maniera, uno che canta fuori dal coro. Ma il PD non doveva essere qualcosa di nuovo?
Di seguito riporto quanto pubblicato sul sito del PD di Ala alla sezione “buona amministrazione = programmazione”: Sono troppi gli interventi degli ultimi anni che non risultano supportati da una seria e approfondita analisi e da una programmazione su tempi lunghi. Tante scelte sembrano esser nate su spinte “singole”. Per troppe realizzazioni o progetti vien da chiedersi se davvero si trattasse di priorità.
Gli esempi non mancano: un eccesso di urbanizzazione-edificazione senza una parallela crescita dei servizi, oggi carenti; alcune ristrutturazioni male o poco utilizzate o decisamente “eccessive” (ex scuole Chizzola, S. Margherita); progettazioni costose abbandonate (scuole frazionali, riordino piazza Giovanni XXIII; area ex Slanzi); progettazioni e investimenti non supportati da programmazione adeguata (scuole elementari, comparto Cartierina non inserito in programmazione urbanistica complessiva); progetto piscina con “parco divertimenti, wellness”…davvero era una priorità ?? e anche qui progetti rivisti e pagati due volte!! è una priorità l’acquisto del parco Righi ??
C’è da cambiare decisamente strada. Serve:….
• una programmazione più attenta e partecipata (coinvolgimento della cittadinanza; indagini rigorose e studi di fattibilità;rivalutazione del ruolo del Consiglio comunale come sede di confronto reale)
• dare priorità ad opere e infrastrutture per servizi primari, ai cittadini, prima di tutto avendo attenzione a sicurezza, salute, qualità della vita quotidiana
• meno interventi una tantum anche in ambito culturale-turistico
Sono loro stessi a mettere in discussione l’operato dell’Amministrazione della quale fanno parte, tuttavia si adeguano agli usi e consuetudini tribali locali che tanto ricordano le passate amministrazioni. Cosa c’è di nuovo? Il marchio PD sicuramente, ma già puzza da vecchio. Se il PD vuole avere un seguito ad Ala e a livello nazionale deve rinnovarsi veramente, nelle persone innanzitutto, servono idee nuove, e soprattutto non avere paura di guardare al futuro, quindi i vecchi pensatori si facciano da parte!
Eros Brusco